Visitare | VisitLarciano https://visitlarciano.com Benvenuti a Larciano Mon, 21 Feb 2022 18:40:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://visitlarciano.com/wp-content/uploads/cropped-favicon-32x32.jpg Visitare | VisitLarciano https://visitlarciano.com 32 32 Parco della Rimembranza di Castelmartini https://visitlarciano.com/visitare/parco-della-rimembranza-di-castelmartini/ https://visitlarciano.com/visitare/parco-della-rimembranza-di-castelmartini/#respond Mon, 21 Feb 2022 18:23:05 +0000 https://visitlarciano.com/?p=2801

Parco commemorativo ai caduti della prima guerra mondiale

Il parco si trova in prossimità del complesso parrocchiale di San Donnino, al limite sud-occidentale della frazione del Comune di Larciano in una posizione di significativo valore paesaggistico. L’area si trova infatti a margine del territorio urbanizzato e costituisce il limite dell’area di bonifica storica della Valdinievole, a breve distanza dalla zona interessata dal Padule di Fucecchio. 

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Parco della Rimembranza di Castelmartini

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Chiesa di San Donnino

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La chiesa di San Donnino, nella frazione di Castelmartini, presenta oggi una facciata a timpano triangolare e una torre campanaria lungo il transetto sinistro. Al suo interno, ad unica navata, si conserva, sull’altare maggiore, una tela con San Giuseppe tra i Santi...

Il Giardino della Memoria

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Giardino della Memoria Paysage e Mio fratello è qui Paysage di Andrea Dami è un paesaggio artistico nel paesaggio geografico; la superficie in rilievo è triangolare per ricordare la superficie del Padule e contiene 36 “formelle lavorate” dedicate ai caduti nel comune...

Lo Stupore

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Monumento in memoria delle vittime dell'Eccidio del Padule di Fucecchio del 23 Agosto 1944 e dei Combattenti Toscani caduti per la Patria nella guerra 1940-1945. “Lo stupore e il dramma nei volti degli innocenti!” Questo è il messaggio che l’Artista Gino Terreni vuole...

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Cecina – la piazzetta medievale https://visitlarciano.com/visitare/cecina/cecina-la-piazzetta-medievale/ https://visitlarciano.com/visitare/cecina/cecina-la-piazzetta-medievale/#respond Mon, 19 Oct 2020 15:39:41 +0000 https://visitlarciano.com/?p=1067

Magnifica piazzetta, di origine medievale, nella quale scopriamo da un lato una delle due porte di accesso al borgo, attraverso i 600 metri del perimetro murario, e dall’altro la parte posteriore e più antica della Chiesa di San Niccolò. Soffermiamo l’attenzione sull’abside semicircolare di origine romanica: a circa due metri da terra, si possono scoprire due pietre, con incise delle croci greche ancora ben visibili a testimonianza di un periodo di dominazioni bizantino – longobarde.

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Cecina – il panorama https://visitlarciano.com/visitare/cecina/cecina-il-panorama/ https://visitlarciano.com/visitare/cecina/cecina-il-panorama/#respond Mon, 19 Oct 2020 15:35:30 +0000 https://visitlarciano.com/?p=1061

Dando le spalle alla chiesa di San Niccolò, sullo sfondo, la collina più vicina è Montevettolini, frazione del Comune di Monsummano Terme, nella quale risalta il bianco della villa medicea. Sul colle successivo spicca la torre di Monsummano Alto e in lontananza si stagliano la provincia di Lucca e i monti pisani. Questa era la Pistoia medievale: un sistema difensivo comunicante sulla Valdinievole, costituito da numerose fortificazioni situate su altrettante colline. La piana sotto di noi era infatti una zona paludosa, successivamente bonificata dai Medici e dai Lorena, che ha favorito nei secoli lo sviluppo di una cintura di Castelli e Pievi sulle

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Porta Bagno (Nord-Est) https://visitlarciano.com/visitare/porta-bagno-est/ https://visitlarciano.com/visitare/porta-bagno-est/#respond Fri, 21 Aug 2020 14:20:44 +0000 https://visitlarciano.com/?p=881
Porta Nord Est

La Porta Nord-Est, recentemente restaurata, è uno dei tre punti di accesso al borgo di Larciano Castello e presenta le medesime caratteristiche costruttive e modulari della Porta Nord. Costruita usando come base modulare il “piede di Liutprando”, antica unità di misura di origine longobarda, risale alla prima fase di incastellamento dell’antica villa. La prima fortificazione è databile con la fine dell’XI secolo ad opera dei Conti Guidi di Modigliana che, già a partire dal X secolo, costituirono un ampio feudo lungo il Montalbano e le colline limitrofe.

La profonda modifica della viabilità di accesso al Castello ha fatto sì che la porta si trovi oggi fuori dal nuovo tracciato viario.

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Porta Meridionale (Sud) https://visitlarciano.com/visitare/porta-meridionale-sud/ https://visitlarciano.com/visitare/porta-meridionale-sud/#respond Mon, 17 Aug 2020 15:27:35 +0000 https://visitlarciano.com/?p=811

Questa porta, orientata a meridione, la più recente dei tre punti di accesso al borgo, è stata costruita in seguito al prolungamento del percorso murario, risalente alla prima metà del Duecento, conseguente all’acquisto del Castello di Larciano e dei suoi territori da parte del Comune di Pistoia. Larciano diventerà il principale baluardo del sistema difensivo pistoiese, sempre in maggiore attrito con le confinanti Lucca e Firenze. Costruita impiegando come base modulare il braccio pistoiese, presenta una altezza di 3,67 m per una larghezza di 2,14 m ed è stata realizzata in grandi blocchi di pietra squadrati in filari orizzontali e paralleli, recentemente restaurata.

Le scarse informazioni non permettono di avere una datazione precisa, comunque inquadrabile tra la fine del Trecento e la fine del XVIII secolo.

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Chiesa di San Rocco

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La chiesa di San Rocco, in stile neorinascimentale, ha raggiunto l'aspetto attuale a croce latina dopo molti interventi. Sul retro dell'edificio, di fianco all'abside, si eleva la torre campanaria a base quadrata, la cui cella si apre verso l'esterno con una bifora su...

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Chiesa di San Donnino https://visitlarciano.com/visitare/chiesa-di-san-donnino/ https://visitlarciano.com/visitare/chiesa-di-san-donnino/#respond Mon, 17 Aug 2020 15:24:34 +0000 https://visitlarciano.com/?p=807

La chiesa di San Donnino, nella frazione di Castelmartini, presenta oggi una facciata a timpano triangolare e una torre campanaria lungo il transetto sinistro. Al suo interno, ad unica navata, si conserva, sull’altare maggiore, una tela con San Giuseppe tra i Santi Antonio Abate e Donnino della prima metà del XVIII secolo.
Dietro, un  coro   ligneo  datato  1877 . Pregevole, nel braccio destro del transetto, un altare in marmo scolpito dal tipico impianto  barocco : bello il modellato degli  angeli  in volo mentre sostengono un ovale entro il quale era collocata una piccola tela raffigurante la Madonna del Carmine, purtroppo rubata nel  1972 .

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Il Giardino della Memoria

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Riserva Naturale del Padule di Fucecchio https://visitlarciano.com/visitare/riserva-naturale-del-padule-di-fucecchio/ Thu, 06 Aug 2020 12:18:07 +0000 https://visitlarciano.com/?p=638

Con i suoi 1800 ettari, di cui 230 tutelati come Riserva Naturale, il Padule di Fucecchio rappresenta la più grande palude interna italiana ed ospita specie animali e vegetali di grande interesse naturalistico.
L’area assume un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie e consente di osservare oltre 200 specie di uccelli nel corso dell’anno.
Il Centro Visite della Riserva Naturale, a Castelmartini, è il punto di riferimento per escursioni guidate ed attività didattiche organizzate dal Centro R.D.P. Padule di Fucecchio.

Un piacevole percorso alla scoperta della natura e della storia locale conduce dal Centro Visite all’antico Porto delle Morette, situato sulle vie d’;acqua che fin dal Medioevo permettevano di raggiungere Pisa o Firenze, e poi all’osservatorio faunistico dell’area protetta.

Centro R.D.P. Padule di Fucecchio
Via Don Franco Malucchi (già via Castelmartini) n. 115, 51036 Larciano (PT)
Tel. e fax 0573/84540
E-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it
www.paduledifucecchio.eu

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Riserva Naturale del Padule di Fucecchio

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Museo della civiltà contadina “Casa Dei”

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Allestito all'interno di una casa colonica, il Museo si trova in un'area di notevole interesse storico-naturalistico: il Padule di Fucecchio. Il Museo della Civiltà Contadina, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana e con il patrocinio della Provincia di...

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Il Giardino della Memoria https://visitlarciano.com/visitare/castelmartini/il-giardino-della-memoria/ Wed, 05 Aug 2020 17:34:09 +0000 https://visitlarciano.com/?p=629

Giardino della Memoria

Paysage e Mio fratello è qui

Paysage di Andrea Dami è un paesaggio artistico nel paesaggio geografico; la superficie in rilievo è triangolare per ricordare la superficie del Padule e contiene 36 “formelle lavorate” dedicate ai caduti nel comune di Larciano, tutti morti qui a Castelmartini, insieme alle 77 formelle che ricordano quelli di Cintolese, 24 di Stabbia, 6 di Massarella, 1 di Querce e 31 di Ponte Buggianese, che “rappresentano” le 175 vittime della strage avvenuta la mattina del 23 agosto 1944.
La scultura Paysage è quindi composta da centosettantacinque frammenti rettangolari – le vittime – e quelli di Castelmartini (36) riportano segni plastici: quadrangolari o cubici per ricordare le donne, sferici e rotondi per ricordare gli uomini.
Formelle non regolari, come diverse erano le vite delle 175 vittime, che “galleggiano” nell’invaso palustre, leggermente oblique rispetto all’orizzonte (la casualità, l’imprevedibilità della vita, l’illogico sulla sperata certezza).
Mio fratello è qui è un’installazione costituita da una serie di temi grafico-culturali emersi da lavori di Mail-Art, il cui titolo era “Mio fratello è morto qui”.
Andrea Dami e Simone Fagioli (autore dell’idea di Mail-Art) hanno trasformato la superficie di questo antico cimitero in una grande “cartolina” con dentro i segni emersi dalle ottantadue mail pervenute da molti Paesi dell’Europa, dell’America e dell’Asia.
I nove “pittogrammi-tavoli-pedane” di Mio fratello è qui, realizzati a mosaico, sono stati eseguiti da Daniele De Paola, Antonietta Maraia, Enzo Maddaloni, Alice Matteoli, Sara Pagnini, Martina Pieraccioli, con l’aiuto di Alfio Niccolai.
Il Giardino della Memoria è stato recentemente ristrutturato e arricchito da nuova cartellonistica per permettere al visitatore di conoscere al meglio lo spazio d’arte in cui si trova immerso.

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Lo Stupore

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Lo Stupore https://visitlarciano.com/visitare/lo-stupore/ Wed, 05 Aug 2020 17:12:10 +0000 https://visitlarciano.com/?p=602

Monumento in memoria delle vittime dell’Eccidio del Padule di Fucecchio del 23 Agosto 1944 e dei Combattenti Toscani caduti per la Patria nella guerra 1940-1945.

“Lo stupore e il dramma nei volti degli innocenti!” Questo è il messaggio che l’Artista Gino Terreni vuole trasmettere con questo magnifico monumento, inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in memoria dell’eccidio del Padule di Fucecchio. Fra la primavera e l’estate del 1944, alla fine della seconda guerra mondiale, molte regioni italiane furono colpite dalle stragi naziste.

Quello che non tutti sanno è che la Toscana fu una delle zone più colpite a causa della sua posizione strategica. Dopo la liberazione di Roma da parte degli alleati, infatti, l’esercito tedesco mise in atto una ritirata “aggressiva” che aveva come punti chiave l’appennino tosco emiliano e i partigiani. Nell’estate 1944, a causa dei bombardamenti, molte famiglie provenienti dalle province di Pistoia e Firenze lasciarono le proprie abitazioni per andare a rifugiarsi nel padule di Fucecchio. In tutta l’area circostante al padule erano dislocati soldati appartenenti alla 26ª divisione corazzata tedesca. Il 22 agosto molti soldati partirono alla volta del padule; al loro ritorno, 2 giorni dopo il massacro, dichiararono di aver ucciso 200 partigiani, omettendo che in realtà il totale dei morti era composto esclusivamente da civili. Intorno alle 6.00 del 23 agosto, truppe naziste si diressero verso il podere la “Tabaccaia” dove alloggiavano molti sfollati: li costrinsero a uscire e li fucilarono sul posto.

Questo è il momento che viene celebrato, lo stupore e il dramma dei 175 innocenti, per lo più donne, vecchi e bambini che stanno per essere fucilati dagli stessi soldati nazisti che avevano dovuto ospitare nelle loro case. Lasciamo ai numeri la forza del ricordo: fra le vittime dell’eccidio del Padule di Fucecchio 62 donne, 25 persone oltre i 60 anni, 16 al di sotto dei 18 anni, 10 al di sotto dei 10 anni e 8 al di sotto dei 2 anni.

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Il Marzocco https://visitlarciano.com/visitare/il-marzocco/ Wed, 05 Aug 2020 16:48:05 +0000 https://visitlarciano.com/?p=567

Al centro della piazza del Castello di Larciano, incontriamo un dettaglio che vi consigliamo di ricordare e che vi tornerà utile nella scoperta di molti altri borghi e città toscani. Sulla colonna in pietra si erge fiero il “marzocco”, un leone seduto la cui zampa destra, poggia su uno scudo con al centro il giglio fiorentino. Il marzocco è infatti il simbolo della dominazione della Signoria che a Pistoia ha inizio nel 1401 con la sottomissione a Firenze. Nel Trecento, almeno fino alla peste nera, accanto a Palazzo Vecchio la Signoria manteneva un vero e proprio serraglio di leoni, con una trentina di animali, tanto che la strada si chiamava appunto via dei Leoni. Anche oggi, in Piazza della Signoria, di fronte a Palazzo Vecchio, possiamo ammirare una copia del marzocco di Donatello. La particolarità che differenzia il marzocco di Larciano dagli altri sta nella mancanza della testa del leone, la quale, secondo tradizione, si racconta sia stata rubata dal vicino e storicamente rivale Borgo di Cecina.

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